Il flash mob di Nostradamus

Michel de Nostredame, meglio noto a tutti come Nostradamus, non è proprio l’ultimo degli imbecilli. Il medico rinascimentale francese, veggente lo era sul serio, ma proprio per questo le sue Centurie sono inesplicabili ed incomprensibili. Volutamente irrisolvibili se non a posteriori. Ed ecco che quindi, sistematicamente come ad ogni evento cataclismatico, gli esegeti, i traduttori, studiosi più o meno accreditati ed esperti di Nostradamus, si scatenano nel cercare la quartina che riporta la diretta descrizione della tragedia. Ovviamente adesso è il turno del Coronavirus, insomma “a chi tocca nun se ’ingrugna”, dicono a Roma. Non voglio parlare della storia di Nostradamus tantomeno come viveva e cosa mangiava e se dormiva bene oppure se aveva gli incubi, cadrei nel profondo della retorica e del “già sentito la solita minestra”. Però vorrei sorridere davanti a questa immagine profetica e un pò bizzarra di Nostradamus ai nostri tempi. Il dottor Nostradamus in pieno flash mob seduto sullo sdraio fuori dal balcone di casa sua, all’ultimo piano di una palazzina fatiscente. Tutto attorno a lui i vicini di casa, anche loro acclamati e conclamati con lo sguardo indirizzato verso il balcone di casa Nostradamus. Ecco che il doc si alza e inizia il suo proclama leggendo una centuria dal tablet personale: “Innanzitutto dobbiamo premettere miei cari vicini che andrebbe fatta una certa analisi sul fatto che questo virus ha nome “Corona” . Il signor Colombo che abita a fianco di casa Nostradamus interviene interrompendolo con enfasi: “Corona” perché la Morte nelle immagini delle danze macabre porta la “corona”? Abdullah El Salam, il pizzaiolo egiziano del primo piano esordisce : Forse si riferisce a qualche cosa che riguarda la cabbalah egiziana?”
La signora Rossi, toscanaccia doc, che abita al quarto piano della palazzina di fronte a quella di Nostradamus elabora una certa teoria: “O Corona perché composto di “cor” che indica il petto e di “ona” che – a parte la fiorentina rificolona con cui fa rima – non ho la più pallida idea di cosa possa essere? O..suvvia..” Il ragioner Bollati, pensionato, non si fa trovare impreparato all’evento: “ O Corona è un cognome? Un acrosticoCome in quel film….Come si chiamava….? Ah… Si… Il Codice da Vinci“. Nostradamus dei nostri tempi, non ha molto… tempo a sua disposizione, il flash mob è stato programmato per l’ora di cena e mancano pochi minuti alla fine. “Amici, vicini di casa, stimatissimi fautori di questa seduta, il tempo a disposizione è scaduto ma prima di congedarmi da voi, volevo soltanto informarvi che non è importante l’origine del nome, di cui voi avete fatto sfoggio delle vostre capacità culturali e creative, ma è altresì importante che nelle mie Centurie ho visto e rivisto piu’ volte una guerra in Europa, che aprirà il cancello ai seguaci dell’anticristo e sulle tre grandi città italiane cadrà una pioggia rosso fuoco.” Tutti i vicini con il naso all’insu’. Nostradamus per finire la sua brevissima arringa tira fuori questo: “Carissimi vicini, le porte verranno spalancate a coloro che giungeranno dall’est portando aiuti a tutta la popolazione. Per tutto il resto c’è sempre mastercard, pardon… c’è sempre l’occhio di Zeus che veglia insondabile su tutti noi.